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Una raccolta che fa la differenza

L’approccio di filiera.

L’utilizzo sistematico dei sacchi Sumus genera in maniera comprovata una filiera di raccolta più sostenibile e un rilevante vantaggio economico per comuni, impianti, gestori del servizio e cittadini.

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L’approccio di filiera.

L’utilizzo sistematico dei sacchi Sumus genera in maniera comprovata una filiera di raccolta più sostenibile e un rilevante vantaggio economico per comuni, impianti, gestori del servizio e cittadini.

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  • Vantaggi Per la Pubblica Amministrazione

    Aumenta la qualità dell’organico e della carta raccolti, aumenta la quantità di organico e carta differenziati, diminuiscono le distribuzioni di sacchi per l’organico e la raccolta carta, diminuisce il peso della frazione organica grazie alla traspirazione.

    A causa del diminuire del peso, diminuisce il costo di conferimento presso gli impianti di trattamento dell’organico e delle piattaforme per la carta; la superficie dei sacchi è ampiamente stampabile e permette la diffusione di messaggi e istruzioni utili ai cittadini; nel tempo diminuiscono le quantità di sacchi da fornire e si realizzano consistenti risparmi di costi in filiera che liberano risorse per altri impieghi (all’interno delle filiere di raccolta, ma anche per altri scopi).

  • Vantaggi Per gli Impianti

    Si conferisce un rifiuto organico puro e una frazione cartacea priva di elementi estranei, si elimina la necessità del “rompisacco”, sia per la frazione organica che per la carta; il sacchetto Sumus per l’organico è digeribile: vi è piena compatibilità negli impianti di trattamento dell’organico (aerobico e anaerobico) e nelle piattaforme di raccolta carta, dove vi è omogeneità di materiale

    Il biogas è prodotto in maggiore quantità ed è di qualità migliore; non si crea il cosiddetto “effetto trascinamento” proprio degli altri tipi di involucri, che devono essere aperti per offrire l’organico ai processi. I sacchi Sumus riducono al minimo merceologico gli scarti di processo e quindi aumentano lo sfruttamento delle potenzialità dell’impianto.

  • Vantaggi Per i Consorzi gestori

    Si migliora la qualità della carta e dell’organico raccolti, si riduce il numero dei giri di raccolta, si migliora la gestione dei mezzi, si riduce il consumo di carburante, si riducono le emissioni di gas inquinanti, si migliorano le condizioni di lavoro degli operatori.

    Non si trasporta acqua lurida

  • Vantaggi Per i Cittadini

    Si utilizzano meno sacchi, si diminuisce il peso del rifiuto, si sfrutta al meglio il volume dei sacchi (l’organico si compatta naturalmente riducendo il suo volume fino al 50%), non si producono cattivi odori, non si disperdono liquami, non si verificano rotture del sacchetto e fuoriuscite di rifiuti.

Vantaggi Per la Pubblica Amminis.

Aumenta la qualità dell’organico e della carta raccolti, aumenta la quantità di organico e carta differenziati, diminuiscono le distribuzioni di sacchi per l’organico e la raccolta carta, diminuisce il peso della frazione organica grazie alla traspirazione.
A causa del diminuire del peso, diminuisce il costo di conferimento presso gli impianti di trattamento dell’organico e delle piattaforme per la carta; la superficie dei sacchi è ampiamente stampabile e permette la diffusione di messaggi e istruzioni utili ai cittadini; nel tempo diminuiscono le quantità di sacchi da fornire e si realizzano consistenti risparmi di costi in filiera che liberano risorse per altri impieghi (all’interno delle filiere di raccolta, ma anche per altri scopi).

Vantaggi Per gli Impianti.

Si conferisce un rifiuto organico puro e una frazione cartacea priva di elementi estranei, si elimina la necessità del “rompisacco”, sia per la frazione organica che per la carta; il sacchetto Sumus per l’organico è digeribile: vi è piena compatibilità negli impianti di trattamento dell’organico (aerobico e anaerobico) e nelle piattaforme di raccolta carta, dove vi è omogeneità di materiale.
Il biogas è prodotto in maggiore quantità ed è di qualità migliore; non si crea il cosiddetto “effetto trascinamento” proprio degli altri tipi di involucri, che devono essere aperti per offrire l’organico ai processi. I sacchi Sumus riducono al minimo merceologico gli scarti di processo e quindi aumentano lo sfruttamento delle potenzialità dell’impianto.

Vantaggi Per i Consorzi Gestori.

Si migliora la qualità della carta e dell’organico raccolti, si riduce il numero dei giri di raccolta, si migliora la gestione dei mezzi, si riduce il consumo di carburante, si riducono le emissioni di gas inquinanti, si migliorano le condizioni di lavoro degli operatori.
Non si trasporta acqua lurida

Vantaggi Per i Cittadini.

Si utilizzano meno sacchi, si diminuisce il peso del rifiuto, si sfrutta al meglio il volume dei sacchi (l’organico si compatta naturalmente riducendo il suo volume fino al 50%), non si producono cattivi odori, non si disperdono liquami, non si verificano rotture del sacchetto e fuoriuscite di rifiuti.

Fatturato per tipologia
di prodotto e cliente.

2014
2015
2016
2017
SUMUS PER L’UMIDO

 2.220.761

2.148.284

2.084.857

2.347.174

SUMUS PER LA CARTA

270.846

750.608

1.281.500

1.248.069

ALTRO

199.412

196.586

394.574

424.678

TOTALE FATTURATO (€)

2.691.019

3.095.479

3.760.932

4.019.921

0
Azienda di servizi pubblica
0
Azienda privata
0
Ente Pubblico
0
Altri soggetti

Fatturato per tipologia
di prodotto e cliente.

SUMUS PER L’UMIDO

2014 – € 2.220.761

2015 – € 2.148.284

2016 – € 2.084.857

2017 – € 2.347.174

SUMUS PER LA CARTA

2014 – € 270.846

2015 – € 750.608

2016 – € 1.281.500

2017 – € 1.248.069

ALTRO

2014 – € 199.412

2015 – € 196.586

2016 – € 394.574

2017 – € 424.678

TOTALE FATTURATO (€)

2014 – € 2.691.019

2015 – € 3.095.479

2016 – € 3.760.932

2017 – € 4.019.921

0
Azienda di servizi pubblica
0
Azienda privata
0
Ente Pubblico
0
Altri soggetti

Carta canta: studi scientifici sui sacchi Sumus.

Carta canta: studi scientifici sui sacchi Sumus.

Il Sacco Sumus e la raccolta dell’organico.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con l’Università Bocconi di Milano hanno tracciato il Life Cycle Assessment del sacco Sumus per la raccolta dell’umido per valutarne l’impronta ambientale.
Il sacco Sumus ha un impatto ridottissimo. La maggior parte delle emissioni registrate durante la sua produzione, riguardano la fase del macero e della produzione della carta, quindi le fasi preliminari del processo che porta al sacco.
Il sacco Sumus, perfettamente integrato nel ciclo dei rifiuti, funge da “pulitore” dell’ambiente, rendendo il ciclo dell’organico (ma anche della carta e delle ramaglie) più efficiente e sostenibile.

Scarica la relazione della Scuola Superiore SANT’ANNA

Il Sacco Sumus e la produzione di biogas.

Il Politecnico di Milano ha condotto e pubblicato nel 2018 uno studio sull’impiego del sacco di carta Sumus nel ciclo di raccolta a trattamento dei rifiuti organici, per valutarne l’influenza nel processo di produzione di compost e di biogas da digestato organico.
L’esito dello studio ha rivelato che la carta arriva a produrre sino all’80% di biometano in più rispetto alla bioplastica.

Scarica la relazione del Politecnico di Milano

Il Sacco Sumus e la raccolta della carta.

I sacchi Sumus per la raccolta carta consentono elevata stampabilità, versatilità  e personalizzazione di comunicazione in varie lingue comportamenti virtuosi quali ad esempio separare gli imballaggi non in carta dalle riviste o altri contenuti inidonei, la valorizzazione in fascia A Comieco (la più remunerata) nella piattaforma del macero, evitando la necessità di rompisacco e riducendo le operazioni di separazione manuale, con un evidente risparmio per mancato allontanamento e costo del lavoro, l’aumento del peso e della qualità della carta raccolta, quindi in parte si «ripagano» nel processo stesso per la certificazione FSC™ di inviare all’utente il messaggio che la carta raccolta è di origine legale, più effettivamente riutilizzata e che non vengono intaccate risorse forestali.

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Prova Sumus.

Sumus Italia è attiva da molti anni nel settore della raccolta e smaltimento rifiuti e sa bene quanto sia complesso introdurre nuove abitudini e sistemi di raccolta per le amministrazioni, i gestori e i cittadini.
Per questo è disponibile a effettuare sperimentazioni controllate (anche gratuite) su un campione selezionato di utenze, per mostrare in anteprima efficienza e validità del sistema prima di estenderlo.
In questi casi, viene fornito un kit che comprende, oltre al cestello aerato e a una dotazione di sacchetti, anche un questionario per analizzare il grado di soddisfazione degli utenti ed eventuali problematiche emerse.
Sumus Italia è anche partner nel progetto «400 ore GPP – Formazione gratuita».
Il progetto permette agli enti pubblici e alle società di servizi interessate di usufruire gratuitamente di seminari specialistici di alta formazione sui contenuti e le procedure operative previste dal Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement – e il Codice Appalti (L. 50/2016)

Casi di successo nei comuni.

L’utilizzo sistematico dei sacchi Sumus porta vantaggi economici e ambientali evidenti per i comuni.
Il comune di Bolzano utilizza i sacchi Sumus per la raccolta della FORSU (frazione organica del rifiuto solido urbano) dal 2008. L’efficienza del sistema è progressivamente cresciuta con una cospicua riduzione dei costi che ha interessato tutti gli attori della filiera (comune, gestore, impianto e cittadini). Infatti, a fronte di un costante aumento della quantità di rifiuto organico conferita nel periodo 2009-2014 la Tariffa ha subito due significativi abbassamenti: nel 2015 (- 11%) e nel 2016 (-5%). Inoltre la città di Bolzano è passata da una fornitura di 6 milioni di sacchi nel periodo 2008-2014 ad una di 5 milioni dal 2015 senza introdurre sacchi sostitutivi, nonostante il servizio di raccolta differenziata sia stato esteso anche al centro storico della città: l’efficienza del sistema porta a minori consumi e acquisti (e riduce i costi per il comune e per il cittadino).
Il sacchetto Sumus ha iniziato a essere diffuso massicciamente dal giugno 2014 nell’area cuneese gestita dal CEC – Consorzio Ecologico Cuneese. Dalle analisi condotte dall’IPLA (Istituto per le Piante da Legno e per l’Ambiente) sulla composizione del rifiuto solido urbano conferito all’impianto di Borgo San Dalmazzo, si è constatato che il rifiuto organico incideva per il 34% del peso totale del rifiuto prodotto, cioè per oltre un terzo. Con l’introduzione del sistema Sumus tale percentuale di peso è scesa fino al 14% per l’effetto evotraspirativo dei sacchi che riduce il peso del rifiuto conferito (e quindi i costi connessi a raccolta, trasporto e smaltimento).